Bioetica giudiziaria in Italia: note critiche su una sentenza recente in tema di protezione della vita prenatale

AutorClaudio Sartea
CargoLaureato in Giurisprudenza presso l`Università degli Studi di Milano
Páginas49-76
Ius Humani. Revista de Derecho
Vol. 4 (2014/2015), págs. 49-76. ISSN: 1390-440X eISSN: 1390-7794
Recepción: 16-12-2013. Aceptación: 05-02-2014. Publicación electrónica: 28-02-2014
Ius Humani, vol. 4 (2014/2015), p. 49
BIOETICA GIUDIZIARIA IN ITALIA: NOTE
CRITICHE SU UNA SENTENZA RECENTE IN TEMA
DI PROTEZIONE DELLA VITA PRENATALE
JUDICIAL BIOETHICS IN ITALY: CRITICAL NOTES ON A RECENT JUDGMENT
CONCERNING PROTECTION OF PRENATAL LIFE
Claudio Sartea*
Riassunto: Prendendo spunto da una sentenza della Corte di Cassazione
italiana dell‟autunno del 2012, di cui presenta sinteticamente gli
essenziali riferimenti di fatto e di diritto, l‟articolo propone alcune
riflessioni sul tema, sempre molto discusso, della soggettività giuridica
del concepito. Esse spingono il ragionamento verso il discorso più
ampio e generale che riguarda la fondazione dei diritti soggettivi,
oscillante tra prospettive libertarie (volontaristiche e soggettivistiche) e
prospettive dignitarie (obiettivistiche e condizionate dal principio di
precauzione). Ne dipende anche la concezione del ruolo del biodiritto
nelle società tecnologicamente avanzate. Dopo l‟iniziale esposizione del
caso e dei principali punti di diritto della decisione (primo capitolo),
l‟articolo approfondisce sul piano giuridico e giusfilosofico la questione
cruciale della soggettività giuridica del non nato, in particolare
* Si è La ureato in Giurisprudenza presso l‟Università degli Studi di Mila no, ha
conseguito il Dottorato di Ricerca in Filosofia del Diritto p resso l‟Università
degli Studi di Padova, ed il Perfezionamento in Bioetica presso l‟Università
Cattolica del Sacro Cuore di Roma. È Ricercatore confermato presso il
Dipartimento di Giurisprudenza dell‟Università de gli Studi di Roma “Tor
Vergata” e docente di Bioetica e Biogiuridica presso la Facoltà di Medicin a
dell‟Università “Campus Bio-medico” di Roma nonché di Filosofia del Diritto
presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell‟Università LUMSA, sede di
Palermo (Italia). Autore di numerose pubblicazioni in materia di bioetica,
biogiuridica e filosofia del diritto. claudio.sartea@gmail.com
Claudio Sar tea
Ius Humani, v. 4 (2014/15), p. 50
giustificando l‟equazione che identifica essere umano e persona
(secondo capitolo). Successivamente, il terzo capitolo offre una
riflessione sull‟alternativa tra dignità e libertà per la fondazione dei
diritti soggettivi, prendendo posizione a favore di una prospettiva
dignitaria, più adatta a garantire le giuste esigenze di protezione dei
soggetti deboli e quindi a salvaguardare davvero l‟uguaglianza.
L‟ultimo capitolo prima delle conclusioni collega la discussione bioetica
e giusfilosofica ai profili biogiuridici e sociali del compito del giurista
nelle società contemporanee.
Parole chiave: aborto, diagnosi prenatale, diritti del concepito,
fondazione dei diritti, dignità e libertà, biodiritto
Abstract: Inspired by a recent judgment of the Italian Court of
Cassation, this paper presents a summary of the essential references of
fact and la w around the case, and offers some critical reflections on the
topic, very conflictive, of the legal personality of the unbor n. The
reasoning inevitably turns toward the more general discour se
concerning the foundation of individual rights, oscillating between
liberty (voluntaristic and subjectivist outlook) and dignity (objectivist,
and conditioned by the precautionar y principle). On the basis of the
preferred option, we will have a different conception of the role of
biolaw in technologically advanced societies. After the presentation of
the judicial case and the main legal arguments of the decision (first
chapter), the article explores the crucial issue of legal personality of the
unborn, from the dual perspective of law a nd philosophy of law, in
particula r justifying the equation that identifies human being a nd
person (second chapter). Subsequently, the third chapter offers a
reflection on the alternative between dignity and liberty in order to the
foundation of individual rights, a rguing the preference for a dignitary
perspective: in fact, this defends better the vulnerable people and then
really safeguards the equality. The last chapter before the conclusion
connects the bioethical discussion with the consideration of task of
biolaw and of the jurist in contemporary societies.
Key words: Abortion, Prena tal Diagnosis, Rights of the Unborn,
Foundation of Rights, Dignity and Freedom, Biolaw

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